Poggiomurella, Manciano: Nuovo albergo

8 07 2007

Affacciato sulla valle delle terme di Saturnia, un albergo altamente impattante con un iter burocratico soggetto a verifica
L'albergo di Poggiomurella
di Mauro Zanichelli

Segnalo questa situazione nell’affettuoso ricordo di Antonio Cederna, grande ambientalista, purtroppo scomparso, nemico giurato della cementificazione dissennata del territorio, ed oggi purtroppo dimenticato nell’ignavia generale di questo paese. Nell’ultimo anno, in prossimità di Poggiomurella, piccolo paese a due chilometri da Saturnia, la nota località termale in provincia di Grosseto, sono spuntate diverse costruzioni fra cui un albergo non ancora ultimato che si impone, per impatto visivo, su tutto il territorio circostante. L’estate scorsa, durante un colloquio, venni dal sindaco di Manciano, capoluogo del territorio, rassicurato sulla “misura” dell’intervento e sulla qualità architettonica dell’opera progettata dall’architetto Portoghesi. Oggi, a costruzione iniziata, chiunque può vedere qual’è già, in realtà, l’impatto sul territorio dell’opera, un albergo-condominio tipico della riviera adriatica; gigantismo, cemento e posti-letto, che considero assurdo e sovradimensionato soprattutto perché collocato nell’ampia e più bella valle della Maremma toscana, ricca di pregi naturalistici e storici e per questo, da tempo oggetto di numerosi appetiti edilizi. Ancora più stridente risulta però la costruzione perché sorge alle pendici di un paese, Poggio delle Murella (così chiamato per la grande cisterna etrusco-romana presente in loco), che dal 1800 ad oggi ha conosciuto interventi edilizi limitati e comunque relativamente impattanti sull’ambiente circostante, ancora pressoché intatto, e nelle immediate vicinanze di una zona soggetta a vincolo paesaggistico-ambientale, in futuro sicuramente danneggiata da inquinamento luminoso e prevedibile intenso traffico. Rapportando quindi l’intervento edilizio alla dimensione ecologica agricolo-pastorale del territorio in cui è collocato, come è evidente dalle foto allegate e a giudizio pressoché unanime, si può considerare tale costruzione come un ulteriore esempio negativo della frenesia edilizia di questi ultimi anni, frutto di un “modernismo” datato che vede nel cosiddetto “sviluppo” e relativo profitto il fine ultimo di ogni impresa, senza considerare i costi ambientali che ciò comporta. Mi preme ricordare a chi è delegato ad amministrare e proteggere il territorio l’articolo 9 comma 2° della nostra Costituzione che considera il paesaggio come l’elemento qualificante del territorio italiano da tutelare e salvaguardare per le generazioni future (La Repubblica,.. … tutela il paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della Nazione). A mio parere, in questo caso, ciò non è avvenuto. Come prevedibile. A tal proposito, pur nella convinzione che tutti gli adempimenti burocratico-cartacei siano stati espletati, mi chiedo come mai e chi ha ritenuto opportuno concedere il V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) ad una costruzione di questa portata visto il paesaggio in cui si trova inserita.
Manciano, 7 luglio 2006

La Mappa di Vincolo Paesaggistico.
Mappa di vincolo paesaggistico
L’albergo, Concessione del 5/3/2004 n. 6034, sorge immediatamente oltre l’area di vincolo paesaggistico del 1996.


Il piano TERRA (circa 295 mq esclusi i porticati) viene considerato seminterrato benché completamente aperto e porticato su tre lati e parzialmente anche sul quarto lato.
Le 2 TORRI “belvedere”, nonostante abbiano un’altezza superiore a quella consentita ai vani tecnici, vengono escluse dal calcolo dei piani fuori terra.
pm_piani_fuori_terra
Le Superfici Utili complessive superano di circa 160 mq quelle consentite dalle Norme Tecniche Attuative del 2004. Ma una Variante approvata dal Consiglio Comunale del 2003 (durante l’iter burocratico della concessione dell’albergo) fa rientrare la superficie nei limiti ammissibili.
Nuove edificazioni sono previste nelle immediate vicinanze. Secondo la variante NTA 2003 540 mq utili di Residenze a servizio dell’albergo e una superficie non precisata di residenze; una vera e propria villettopoli sorgerà nella zona.

Domande a cui manca ancora una risposta:

Come mai le NTA del 2004 non sono state aggiornate dall’articolo modificato dalla variante del 2003?
Come mai il Comune di Manciano continua a non concedere l’accesso agli atti pubblici relativi alla Variante e alla Convenzione?
Come mai il Comune di Manciano dopo aver constatato alcune difformità ha consentito la sanatoria nel 2007 secondo la Variante del 2003 e non secondo le NTA vigenti (2004) che “sostituiscono tutte le precedenti”?
Come mai il piano terra viene considerato seminterrato benché completamente aperto e porticato su tre lati e parzialmente sul quarto?
Come mai le due torri belvedere, che non possono essere considerate vani tecnici in quanto la loro altezza è ben superiore ai m 2,20, non vengono conteggiate come piano fuori terra?
Come mai e chi ha ritenuto opportuno concedere il V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) ad una costruzione di questa portata visto il paesaggio in cui si trova inserita a pochi metri dall’area di vincolo paesaggistico?





Poggiomurella, Manciano: Documenti

7 07 2007

Variante N.T.A. approvata con D.C.C. del 27.02.2003 n. 3,

“Ridefinizione unitaria dell’area F2 in Poggio Murella ai sensi dell’art. 40 commi da 8 a 20 L.R.T. 5/95″.
L’Art. 52? (Art. 48 del 9/2/2004) delle N.T.A. è stato così modificato:
“1) La nuova edificazione di una struttura turistico-ricettiva, secondo i parametri urbanistici indicati negli elaborati di variante, che prescrivono la superficie coperta massima e la posizione dell’edificio. La superficie coperta utile complessiva non potrà superare i 600 mq. e l’altezza di due piani fuori terra, l’utilizzazione del piano seminterrato (possibile in virtù dell’art. 24 delle NTA, che ammettono la realizzazione di un piano seminterrato, quando lo sfalsamento delle quote lo permettono) come sala ristorante ed annessi servizi, cucina, piano bar, beauty fitness, sale massaggi, lavanderia, spogliatoi, ecc., potranno essere realizzati a servizio della struttura una piscina ed un campo da tennis “;

N.T.A. vigenti dal 9/2/2004
La presente sostituisce tutte le precedenti
Gli interventi ammessi sono:
1) La nuova edificazione di una struttura turistico-ricettiva, secondo i parametri urbanistici indicati nelle planimetrie di progetto, che prescrivono la superficie coperta massima e la posizione dell’edificio. La superficie utile complessiva, compresi i servizi relativi alla funzione alberghiera, non potrà superare i 1.200 mq. e l’altezza non più di due piani fuori terra;
2) La realizzazione, nell’area indicata dagli elaborati grafici di Piano, di una zona per attività sportive e ricreative, comprese ampie zone di verde attrezzato. Le attività sportive previste possono essere, ad esempio, attività equestri, anche come punto di partenza per il percorso turistico culturale e ricreativo che si addentra nell’adiacente Parco, o la pesca sportiva, mediante l’ampliamento e la sistemazione della pozza d’acqua esistente (non esiste!). La realizzazione di tale impianto può essere effettuata direttamente dalla Pubblica Amministrazione, tramite esproprio dei terreni interessati, o dal privato, tramite convenzione che stabilisca, tra l’altro, la possibilità dell’uso da parte della collettività;
3) Il recupero degli edifici produttivi agricoli esistenti, mediante demolizione e ricostruzione secondo i parametri urbanistici indicati dagli elaborati grafici di Piano, che prescrivono la superficie coperta e l’altezza massima consentita. I volumi recuperati saranno destinati, secondo le prescrizioni degli elaborati grafici di Piano, a residenza ed a servizio della zona sportiva adiacente (spogliatoi, stalle per i cavalli, punto di ristoro, accoglienza, ecc,). Le aree di parcheggio pubblico saranno cedute al comune; la realizzazione può essere effettuata direttamente dall’Amministrazione Comunale o dal privato tramite convenzione, secondo le modalità di cui al Titolo II.

file_img - Cartello di Cantiere;

file_img – N.O.E. Verbale di ricezione documentazione 31/10/06

file_img – Comune di Manciano, Avvio del procedimento 5/1/07

file_img – WWF, Richiesta intervento al Comune di Manciano 25/1/07

file_img – Comune di Manciano, Archiviazione procedimento 29/3/07

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file_img – Richiesta di accesso agli atti 26/3/07

file_img – Comune di Manciano, Rifiuto accesso agli atti 10/4/07

File PdfWWF Grosseto, nuova richiesta di accesso agli atti 9/5/2007

file_img – Comune di Manciano, Rifiuto accesso agli atti 28/5/07

File PdfWWF Italia, nuova richiesta di accesso agli atti 26/6/2007

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File Pdf – Norme Tecniche di Attuazione 9/2/04

File Pdf – Mappa Vincolo Paesaggistico 1996