La spiaggia del Parco della Maremma minacciata dal Progetto n.20

8 07 2007

Difendiamoci dai difensori del territorio:
Un appello del prof.Mario Innamorati
Dipartimento di BiologiaVegetale, Università di Firenze
Spiaggia di Marina di Alberese

Il Progetto n° 20 “Foce del fiume Ombrone” fa parte del Programma di Interventi Prioritari di Recupero e Riequilibrio del Litorale della RegioneToscana (Delibera. Cons.Reg.Tosc. 47/2003).

Il Progetto interessa la foce solo nominalmente, perché riguarda invece tutta l’ala sinistra del delta comprendendovi la ricostituzione della spiaggia di Marina di Alberese, con 8 pennelli di 250 m, riversandovi 100.000 mc di sabbia prelevati dalla bellissima spiaggia di Collelungo.

Noi non sappiamo se originariamente il Progetto riguardasse la sola foce ed il semplice rifacimento di un argine a difesa delle preesistenti opere di bonifica e se poi vi sia stata fatta rientrare anche la ricostituzione della spiaggia di Marina di Alberese, ma sta di fatto che questa seconda parte è un attentato alla conservazione della natura in un Parco naturale ed è oltretutto un opera brutta.

Al fine della conservazione chiediamo che, oltre ai singoli, anche le società scientifiche e le associazioni ambientaliste protestino ufficialmente invitando la Regione Toscana, le altre Amministrazioni competenti al rilascio del parere sul progetto e quanti altri pensiate interessati ad impedire che venga violata la legge di tutela della natura in un Parco naturale e si realizzi la deturpazione a Marina d’Alberese ed a Collelungo.

File PdfVedi dettagli

greenreport.it – Parco della Maremma, riparare o non riparare la spiaggia? Questo è il problema: Giampiero Sammuri, presidente del Parco, risponde all´appello contro gli interventi antierosione inviato alle associazioni ambientaliste da Mario Innamorati, presidente del comitato scientifico. di Lucia Venturi

Il Tirreno, 19/11/2007 di Claudio Bottinelli
Scogliere antierosione al Parco (4,5 milioni di Euro)
Parco dell’Uccellina. Un gioiello nell’offerta turistica della Maremma. Ma un gioiello che da qualche anno sta perdendo parte del suo splendore a causa dell’erosione marina che sta mangiandosi (letteralmente) la sua spiaggia. Ormai il mare ha portato via anche parte del piazzale di sosta delle auto e si è preso perfino un ristorante; e le onde arrivano a portar via gli alberi più vicini al mare della splendida pineta. Un problema grosso del quale chiediamo notizie al presidente del Parco, Giancarlo Sammuri.
Come pensate di affrontare l’erosione? abbiamo chiesto a Sammuri. «Abbiamo un progetto, – risponde il presidente – che ha superato anche le verifiche di compatibilità ambientale, e stiamo attendendo l’accordo di programma con la Regione per affidare l’esecuzione dei lavori al Consorzio Bonifica».
Cosa prevedono questi lavori a difesa del litorale? «E’ prevista la creazione di pennelli sommersi e di un argine come quello che c’era; ma verrà realizzato con tecnologie più moderne. In mare saranno realizzati questi sommersi per trattenere la sabbia e dietro si farà una sorta di argine che dovrebbe fare da ulteriore baluardo. Se non interveniamo l’erosione creerà uno scombinamento per tutti gli ambienti di duna e retroduna: dove era l’acqua dolce ora c’è acqua salata e questo determina una alterazione ambientale. Seccano i pini, fra l’altro».
Comunque siete pronti per intervenire… «Siamo pronti. Manca solo la stipula dell’accordo con la Regione Toscana, quindi potremo affidare i lavori».
Quanto verrà a costare? «Si parla di quattro milioni e mezzo di euro. Ma si tratta di un intervento che dovrebbe dare respiro all’intero litorale».