Braccagni, a quando il depuratore?

10 06 2007

di Argo Fornaciari, lettera pubblicata su Il Tirreno, 10/6/2007

Padule

Egregio signor sindaco, pur comprendendo i suoi molteplici impegni, non posso esimermi dal ricordarle che al momento delle elezioni (come in antecedenza fecero il suo predecessore ed altri politici) mi promise il suo massimo interessamento per l’attivazione del depuratore di Braccagni, costruito nel 2001 ed inspiegabilmente mai andato in funzione. Infatti anche adesso le deiezioni di quel sempre più consistente agglomerato urbano, sono versate, prive di una pur minima depurazione, in un fosso affluente nel “Molla” che ai Ponti di Badia prende il nome di collettore unico, dal quale tramite il fosso Tanaro l’azienda ittica da me realizzata, preleva l’acqua per la sua attività (nel Molla un tempo ci crescevano le ninfee). Lei mi promise anche di venire a visitare l’azienda per meglio darmi atto della sua volontà di risolvere quanto prima quei problemi ecologici, deleteri non solo per l’azienda, ma per tutto il bacino idrografico a sinistra del fiume Bruna in cui è compresa la riserva naturale d’importanza internazionale “Diaccia Botrona” (roboante espressione che inganna e fa sognare). Inutili sino ad oggi le mie insistenze telefoniche formulate tramite la sua segreteria. Poi mi ha messo in contatto con l’assessore ai lavori pubblici che mi ha ricevuto nel suo ufficio, promettendo anche lui la visita in azienda, ma da circa un mese non si rende più reperibile al cellulare.


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